Oggetto: anello in metallo, produzione non ufficiale, decorato con l’aquila, il fascio littorio e la sigla “ONB”. Non veniva distribuito dallo Stato ma realizzato privatamente come ornamento di appartenenza.
Storia e destinatari: l’Opera Nazionale Balilla (1926–1937) fu l’organizzazione giovanile del regime fascista, che raccoglieva ragazzi dai 6 ai 18 anni. L’anello, pur non regolamentare, veniva portato da giovani e simpatizzanti per ostentare identità e fedeltà. Esprime l’importanza della simbologia nella formazione delle nuove generazioni durante il Ventennio.
Autore/Produttore: non reca firma di scultore; come molti oggetti propagandistici, veniva fabbricato da laboratori orafi o metallurgici privati, che replicavano i simboli ufficiali in forma di gioielli, spille e accessori.