Riproduzione in scala dell’RPG, celebre lanciarazzi portatile di origine sovietica, sviluppato come arma anticarro semplice, robusta e facilmente trasportabile. La sigla RPG deriva dal russo Ruchnoy Protivotankovy Granatomyot, traducibile come “lanciagranate anticarro portatile”, e identifica una famiglia di armi diventata tra le più riconoscibili del secondo dopoguerra.
L’RPG è associato soprattutto al modello RPG-7, introdotto all’inizio degli anni ’60 e ampiamente diffuso durante la Guerra Fredda. La sua struttura essenziale, composta da un tubo di lancio riutilizzabile e da razzi con testata sporgente, ne rese possibile l’impiego in contesti molto diversi, dalle forze regolari alle unità irregolari.
Il profilo dell’arma è immediatamente riconoscibile grazie alla granata anteriore sovradimensionata, al tubo centrale e all’impugnatura inferiore. La sua importanza storica deriva non solo dall’uso anticarro, ma anche dalla grande diffusione internazionale e dalla lunga permanenza in servizio, che lo hanno reso uno degli armamenti portatili più iconici del XX secolo.
Il portachiavi riproduce le linee principali dell’RPG, mantenendo la silhouette caratteristica del lanciarazzi originale. Interamente realizzato in metallo, presenta una costruzione solida e una finitura ispirata all’aspetto dell’arma reale.
Questo oggetto rappresenta una miniatura di forte rilevanza storica e tecnica, collegata a una delle armi portatili più diffuse e riconoscibili della seconda metà del Novecento.
Curiosità: l’RPG-7 è rimasto in produzione e in servizio per decenni grazie alla semplicità del progetto e alla grande varietà di munizioni sviluppate per diversi tipi di bersaglio.