Mostrine da colletto delle truppe da montagna “Landesschützen” dell’Esercito Austro-Ungarico, distintivo caratteristico dei reparti alpini della k.k. Landwehr, la componente territoriale austriaca delle forze armate imperiali. I k.k. Landesschützen erano reclutati principalmente in Tirolo, area che all’epoca comprendeva anche il Trentino, e nel Vorarlberg; dal 1906 furono inseriti nel sistema delle Gebirgstruppen, le truppe da montagna austro-ungariche. Nel 1917, per riconoscimento del loro impiego e del loro valore operativo, ricevettero la nuova denominazione di Kaiserschützen.
Le mostrine erano portate sul colletto della giubba e rientravano nella tradizione austriaca dei Paroli, cioè le pezze o mostrine applicate alla parte anteriore del colletto per indicare arma, specialità e grado. Nel caso delle truppe da montagna della Landwehr, il colore distintivo era il verde erba, associato ai reparti alpini, mentre l’elemento più riconoscibile era la stella alpina, o Edelweiss, applicata sul colletto. Per la truppa l’edelweiss era generalmente in metallo stampato, mentre per gli ufficiali poteva essere ricamata in filo argentato.
Dal punto di vista uniformologico, queste mostrine sono legate in particolare alla divisa da montagna introdotta nel 1908, il Gebirgs-Feldanzug M.08, studiato per l’impiego alpino e realizzato in panno Hechtgrau, il tipico grigio-azzurro austro-ungarico. Il colletto della giubba da campo portava mostrine rettangolari verdi con insegne di grado e, per i reparti da montagna, l’edelweiss come segno specifico di specialità. Questo dettaglio permetteva di distinguere immediatamente i Landesschützen dagli altri reparti di fanteria della monarchia danubiana.
Sul piano storico, i Landesschützen furono tra le unità più legate alla guerra in alta quota. Prima e durante la Prima guerra mondiale operarono in ambienti complessi come le Dolomiti, il fronte alpino e le aree montane dell’Impero, dove addestramento, conoscenza del terreno e resistenza fisica erano essenziali. Le mostrine non erano quindi un semplice ornamento, ma un segno di appartenenza a una specialità militare nata per combattere in condizioni geografiche particolarmente difficili.
Curiosità: oltre all’edelweiss sul colletto, i Landesschützen/Kaiserschützen portavano sul berretto anche il caratteristico Spielhahnstoss, un piumetto formato da penne caudali di gallo forcello, considerato uno dei simboli più distintivi e orgogliosamente riconosciuti del corpo.

